Don Gerbaudo
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Don Stefano un prete eroico nel fidarsi ciecamente dell'amore del Signore.

Don Stefano: un prete coraggioso che ha vissuto nell’abbandono totale all’amore di Dio
"...Ricordo che, nel guidare il nostro cammino spirituale, diceva: "A Gesù o si da tutto o si da niente..."

"...L'eroicità della virtù di Don Stefano non è stato un momento di generosità, ma una vita tutta generosa... l'eroicità sta in questa abituale accettazione del sacrificio, un’ accettazione costante della volontà di Dio..."

"...E allora il Signore ha ispirato don Gerbaudo e lui ha accettato questa ispirazione.

"La mia vita serve più da vivo o da sacrificato nel letto del dolore e della malattia?" E ha detto: "Io la offro per i chierici, per i sacerdoti, per noi – le Cenacoline".

Soprattutto quando c’era qualche caso difficile, sapeva offrire e dire: "Signore, prendi qualche cosa di me, dallo a lui o a lei".

Ecco, ha saputo mettersi nelle mani del Signore per essere spezzettato, per essere frantumato, per essere donato. Questa è stata la vita, direi il culmine della vita di don Stefano, che è come il culmine della vita di Gesù: la croce. La croce non è solo un legno, ma è anche un letto..."

"...Intanto Don Lingua e Don Cavallo partirono in motocicletta diretti a San Giovanni Rotondo per incontrare Padre Pio, per implorare la guarigione di Don Stefano. Alla richiesta parve che Padre Pio subito non desse retta, ma dietro l'insistenza di Don Lingua, a un certo momento, Padre Pio rispose: "Lasciate che si compia la volontà di Dio: è lui che si è offerto al Signore". Al ritorno Don Lingua si precipitò in clinica. Per caso io ero lì, quindi l'ho visto. Naturalmente vedendo arrivare Don Lingua io sono uscita, ma poi... quanto dico lui stesso me l'ha raccontato, Don Lingua stesso. Si avvicinò al letto e con voce che non ammetteva tentennamenti disse...: "Padre, lei si è offerto vittima". Don Stefano restò sorpreso e rispose con parole vaghe. Allora Don Lingua, con accento imperioso... ebbe anche coraggio... gli puntò il dito e gli disse: "Padre, o è bugiardo lei sul letto di morte o è bugiardo Padre Pio". Non potendo ormai sfuggire alla verità Don Stefano rispose a mezza voce: "Sì, mi sono offerto per i miei chierici e per la mia famiglia spirituale"....

"...Ecco, io penso che don Gerbaudo, da quando era Stefano ragazzo, non abbia mai detto di no al Signore.

Mi sono fatto questa idea. Da quando, per esempio, la sera tardava ad andare a dormire sul fienile. E che cosa faceva? Dicono che diceva: "Al ben", il bene, cioè le preghiere, quelle della sera e del mattino, perché al mattino doveva mungere le mucche e non avrebbe avuto tempo..."

"...Ecco, già da quel momento lui non diceva di no al Signore, che gli chiedeva queste piccole cose. E poi andando avanti il Signore gli ha chiesto moltissimo. Alla fine gli ha chiesto la sofferenza, quella atroce del cancro alla colonna vertebrale..."

"...Sì, lo spirito di sacrificio, questa disposizione al sacrificio lo ha accompagnato per tutta la vita, non è mai venuta meno..."

"...Don Stefano è un prete che andrebbe bene in qualsiasi momento. La ricchezza interiore di quest'uomo andrebbe benissimo anche adesso..."
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